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La Cassazione con l'Ordinanza  35706/2021 ha ribadito che l'assegno di divorzio va riconosciuto alla ex moglie che ha fatto sacrifici per la famiglia perché la misura ha anche una funzione perequativo-compensativa.
L'assegno di divorzio va dunque a compensare le rinunce fatte durante il matrimonio dal coniuge più debole economicamente.

Svolta delle Sezioni Unite in tema di assegno divorzile con la sentenza 32198/21: il diritto non si estingue automaticamente se si instaura una nuova convivenza.
Stabiliscono Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione che l'instaurazione di una nuova convivenza non è un motivo sufficiente a giustificare l'estinzione automatica del diritto a ricevere l'assegno divorzile, ma comporta solo una rimodulazione della somma da riconoscere all'ex coniuge.
 

Con la sentenza n. 681/2021 il Tribunale di Trieste disamina il fenomeno dei falsi profili “social”, affermando in particolare che commette reato di sostituzione di persona, punito dall'art. 494 c.p., chi crea una falsa scheda personale, utilizzando nella sua immagine di profilo la foto di altro soggetto per indurre in errore la persona contattata attraverso il servizio di rete sociale.

 

 
La comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del Tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato". 
Ciò significa che il regime patrimoniale si intende sciolto dal momento dell'udienza presidenziale.

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