Divorzio in Inghilterra vs Italia-quando conviene davvero al coniuge economicamente più debole

Divorzio in Inghilterra vs Italia: quando conviene davvero al coniuge economicamente più debole

Il divorzio in Inghilterra è spesso più vantaggioso per il coniuge economicamente debole perché i tribunali applicano un principio di equità che può portare a una divisione dei beni al 50% e a un mantenimento più elevato, indipendentemente dalla titolarità formale del patrimonio. Tuttavia, è necessario dimostrare una reale giurisdizione inglese, altrimenti la decisione potrebbe non essere riconosciuta in Italia.

1. Perché il divorzio in Inghilterra favorisce il coniuge debole

Il sistema inglese di diritto di famiglia si basa su un principio cardine: fairness (equità).

A differenza dell’Italia, dove conta molto la proprietà formale dei beni, in Inghilterra il giudice valuta:

  • contributo economico e familiare
  • durata del matrimonio
  • standard di vita
  • bisogni futuri

Questo approccio consente una redistribuzione reale della ricchezza.


2. Equal Sharing Principle: divisione dei beni al 50%

Uno degli elementi più rilevanti è il principio di:

  • divisione paritaria del patrimonio matrimoniale

In pratica:

  • i beni vengono considerati “comuni” anche se intestati a uno solo
  • il punto di partenza è una divisione 50/50

3. Spousal Maintenance: mantenimento più elevato

Nel sistema inglese il mantenimento può includere:

  • pagamenti periodici
  • somma una tantum (lump sum)
  • supporto abitativo

Obiettivo: garantire un tenore di vita simile a quello matrimoniale.

In Italia, invece, il mantenimento è generalmente più limitato.


4. Legal Costs Allowance: accesso equo alla giustizia

Un elemento distintivo è la possibilità di:

  • ottenere il pagamento delle spese legali da parte del coniuge più forte

Questo riduce lo squilibrio economico anche durante il processo.


5. Quando è possibile divorziare in Inghilterra

Per accedere al sistema inglese serve una giurisdizione valida.

Requisiti principali:

  • residenza abituale (almeno 6 mesi)
  • domicilio stabile
  • legame concreto con UK (lavoro, vita, famiglia)

Senza questi elementi, il procedimento può essere contestato.


6. Divorzio “no-fault”: meno conflitto, più rapidità

Il sistema inglese prevede:

  • divorzio senza colpa
  • nessun obbligo di dimostrare responsabilità

Vantaggi:

  • tempi più rapidi
  • minore conflittualità

7. Rischi: forum shopping e corsa al tribunale

Nel divorzio internazionale è frequente il fenomeno del:

  • forum shopping

Ovvero:

  • scegliere il Paese più conveniente

Regola chiave:

  • decide il tribunale adito per primo

Questo può portare a strategie aggressive tra coniugi.


8. Attenzione: riconoscimento in Italia

Un divorzio ottenuto in Inghilterra:

  • non sempre è automaticamente valido in Italia

Criticità:

  • assenza di collegamento reale con UK
  • possibile rifiuto di riconoscimento

Alcune sentenze italiane recenti lo confermano.


9. Quando conviene davvero

Il divorzio in Inghilterra è strategicamente vantaggioso se:

  • un coniuge ha redditi elevati
  • il patrimonio è squilibrato
  • l’altro ha contribuito in modo non economico
  • esiste un reale legame con UK

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